
Vicenza Qualità ha organizzato, lunedì 18 maggio, un evento speciale a Palazzo Affari ai Giureconsulti, di fronte al Duomo di Milano, per presentare alla stampa italiana del settore agroalimentare, in collaborazione con l'Associazione Professionale Cuochi Italiani e i Consorzi di Tutela dei prodotti tipici vicentini, una iniziativa che ha avuto come protagonisti i prodotti primaverili vicentini. L’evento si inserisce nell’ambito di un’attività di comunicazione a più livelli, che vede Vicenza Qualità costantemente in prima linea nella promozione delle eccellenze del territorio, a sostegno dell’agroalimentare tipico e di qualità.
Moderatore dell’incontro è stato Paolo Marchi, già penna culinaria affermata, in forza da molti anni a “Il Giornale” dove cura le rubrica Cibi Divini e Affari di Gola, e fautore di “Identità Golose”, congresso italiano di cucina d’autore.
L’Azienda Speciale Camerale ha coinvolto per l’occasione tre grandi chef di fama, tra cui spicca il vicentino Carlo Cracco, ambasciatore della cucina italiana nel mondo, che utilizza spesso nei suoi piatti anche i prodotti tipici di Vicenza e provincia. Al suo fianco il pisano Marco Stabile e il catanese Paolo D’Agostino, che hanno reinterpretato due ricette tipiche della loro terra d’origine, riadattandole grazie all’impiego di alcune eccellenze enogastronomiche beriche. Tutti e tre gli chef, rappresentanti della cucina italiana d’autore, sono membri dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani.
L’evento si è svolto in due momenti: alla conferenza stampa di fronte ad una vasta platea di giornalisti qualificati, è seguita l’attività degustativa. I lavori sono stati aperti dal Vice Presidente di Vicenza Qualità, Diego Meggiolaro. Sonia Re, team manager dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, ha poi presentato ed introdotto i tre chef. Presenti anche il Vice Presidente della Camera di Commercio di Vicenza, Giuseppe Sbalchiero, e il Direttore di Vicenza Qualità, Germaine Barreto.
La sapiente regia di Marchi ha fatto sì che, in un clima disteso e conviviale, si sia parlato non solo dei prodotti e delle loro peculiarità organolettiche, ma anche della ricerca svolta dagli chef, e dello studio attento e certosino che sta dietro anche al più piccolo piatto, per esaltare al meglio le caratteristiche di quelli che rimangono, a tutti gli effetti, straordinari prodotti della natura.
I tre chef hanno spiegato come e perché hanno interpretato, con una nuova chiave di lettura, le ricette che hanno presentato. “Tuorlo d’uovo marinato agli asparagi bianchi di Bassano” è il piatto che Carlo Cracco, vicentino Doc, di Creazzo, titolare del celeberrimo Ristorante Cracco a Milano, ha voluto rivisitare, riproponendo una prelibatezza, l’Asparago Bianco di Bassano Dop, all’insegna di un classico abbinamento culinario vicentino che ha imparato ad apprezzare fin dalla sua giovinezza. Lo chef vicentino ha proposto anche un insolito ma saporitissimo asparago essiccato. Marco Stabile, titolare del ristorante Ora d’Aria di Firenze, ha invece affiancato un piatto simbolo delle sue zone, l’acqua cotta maremmana, all’Asiago Dop, uno dei campioni della produzione casearia italiana nelle sue tre declinazioni, fresco, d’allevo mezzano, d’allevo stagionato, dopo aver affrontato un preciso studio che gli ha permesso di sfruttare al meglio la duttilità del prodotto. Stabile ha spiegato come è arrivato a creare i “Tortelli alle 3 stagionature d’Asiago Dop su acqua cotta alla maremmana e olio alle erbe primaverili” riproponendo, nell’abbinamento con le erbe, l’elemento ‘7’ derivato dai 7 comuni dell’Altipiano di Asiago. La Ciliegia di Marostica Igp, dolce e gustosa, dalla tipica polpa soda, è diventata invece l’anima golosa del “Tortino caldo alle Ciliegie di Marostica Igp e Pistacchio di Bronte con salsa e gelato alla ricotta di Capra Gineprina”, quest’ultimo un presidio siciliano, nella ricetta in linea con la tradizione dolciaria isolana in cui lo chef Pietro d’Agostino, patron del ristorante La Capinera di Taormina, ha creato un inedito dialogo fra tipicità vicentina e sapori del Sud.
Oltre alle ricette dei tre chef, ha potuto dare sfoggio della loro bravura anche il Gruppo Ristoratori Bassanesi, appassionati custodi della più autentica tradizione e cultura gastronomica del territorio vicentino, che ha proposto, facendole risaltare al meglio, le tipicità agroalimentari beriche, in sinergia tra loro, creando nuovi e insoliti, ma anche rassicuranti e tradizionali, abbinamenti, vera e propria delizia per il palato. Ecco allora, a fianco alla battuta di gamberi rossi, ciliegie marosticane e fine cotognata di ortaggi, o alla focaccia pandolce con asparagi crudi, anche la più classica crema d’asparagi, presenti anche nel famoso risotto. Il buffet ha impiegato anche l'Olio Extravergine dei Berici e del Grappa e l’inimitabile Sopressa Vicentina Dop, in abbinamento alle grappe e ai numerosi vini del territorio. Tutte le sei zone Doc di Vicenza e provincia erano presenti: la Doc Arcole, con il Merlot e lo Chardonnay, la Doc Breganze, con il Vespaiolo e il Torcolato, la Doc Colli Berici, con il Tai Rosso e il Garganega, la Doc Gambellara, con il Gambellara Classico e il Recioto Spumante, la Doc Lessini Durello, con il Lessini Durello Spumante e il Durello Passito, e infine la Doc Vicenza, con il Pinot Grigio e il Raboso.
I tre grandi chef ed il Gruppo Ristoratori Bassanesi hanno collaborato in un clima di grande amicizia e supporto, dando vita ad una fusione che ha trovato giusta corrispondenza anche sul piano culinario nel gustoso amalgama di ingredienti e sapori da loro creati.
Calata in un elegante contesto esclusivo, quella di Vicenza Qualità è stata una vera e propria ‘provocazione’ gastronomica, condotta nel rispetto della stagionalità della materia prima e dunque della sua migliore espressione in termini di gusto e proprietà nutrizionali.
Una cucina che non ponga limiti all’eccellenza è dunque il messaggio proposto da Vicenza Qualità in un percorso che, ogni anno, porta il meglio della produzione del territorio da Vicenza all’Italia e da qui alle tavole di molte parti del mondo.
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