Organizzato da Vicenza Qualità e Ice
A volte non basta fare prodotti di qualità, bisogna saperli vendere e in tempi in cui la globalizzazione è la parola d’ordine, bisogna sapere dove trovare i potenziali clienti e fornitori. I temi affrontati nei giorni scorsi in fiera nel convegno sui portali d'acquisto dal titolo "Opportunità di business con gli e-market places", organizzato da Vicenza Qualità e l’ICE – Istituto per il Commercio Estero, rappresentano un’occasione da cogliere al volo sia per le imprese vicentine che già hanno dato all’internazionalizzazione la loro priorità, sia, soprattutto, per quelle piccole realtà imprenditoriali che possono beneficiare in maniera significativa dagli strumenti disponibili on line. Lo hanno sottolineato all’apertura dei lavori Giordano Malfermo, Consigliere camerale per l’internazionalizzazione e Germaine Barreto, Direttore di Vicenza Qualità. Gli e-market places, ovvero le piattaforme on line B2B, rappresentano un reale strumento di incontro tra domanda e offerta. Nate verso la metà degli anni 90, soprattutto per il settore legato all’automotive e al primo equipaggiamento, sono utilizzate attualmente anche per altri settori produttivi. Ad oggi esistono centinaia di piattaforme e-market; fondamentale è quindi riuscire ad individuare quelle realtà che offrono un'esperienza tale da garantire professionalità e standard di operatività adeguati. Ma non solo. E’ fondamentale sapere scegliere la piattaforma del settore economico di interesse o ancora quella in cui le dimensioni delle trattative si adattano alle specificità della propria azienda, senza tralasciare la conoscenza degli aspetti giuridici legati alle transazioni via internet, anch’essi esaminati ed esplicati durante il convegno.
Entrare in un e-market place in maniera informata consente, anche alle realtà con conoscenze informatiche di base, di capire quali sono i competitors, come si posizionano, quali sono le richieste dei mercati. Informazioni importanti che permettono di valutare come e dove orientarsi per trovare nuovi e potenziali clienti da un lato, o prodotti dall’altro.
L’intervento di Bjorn Kjolseth (project manager del consorzio volontario E-marketServices con sede in Norvegia) ha chiarito le reali opportunità dello strumento dove, ricordiamo, non avvengono transazioni commerciali appannaggio dei portali di acquisto o dei siti aziendali, ma esclusivamente incontri tra domanda e offerta. Per alcune aziende è una conseguenza naturale della loro strategia di business, per altre, come nel settore della subfornitura, è una necessità: alcune grandi aziende, infatti, cercano i fornitori e gestiscono le relazioni esclusivamente on line. Anche l’ICE, da tempo impegnato ad analizzare e verificare le modalità e le potenzialità di alcune piattaforme, assiste e accompagna le aziende nella ricerca di informazioni e dello strumento più adatto, con l’obiettivo concreto di favorire nuove realazioni commerciali, abbattendo i costi e i tempi delle transazioni. L’impegno di Vicenza Qualità si concretizza, in questo caso, nell’offerta informativa alle imprese vicentine che vogliano cogliere le opportunità di sviluppo del business offerte dal commercio on line.
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