Vicenza Qualità portavoce dell'economia vicentina. Nuovi contatti per le aziende beriche
Verificare le prospettive di sviluppo dei rapporti commerciali e imprenditoriali tra le aziende vicentine e il tessuto economico di Serbia e Montenegro: con questo scopo Vicenza Qualità , in collaborazione con il proprio desk di Belgrado, ha partecipato all’importante evento “Italia a Belgrado 2005”, tenutosi dal 9 all'11 ottobre. Con questa iniziativa, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza ha inteso promuovere nei due Paesi la realtà produttiva vicentina, coordinando allo stesso tempo la presenza diretta di alcune aziende beriche.
Fulcro della manifestazione, gli incontri "business to business" tra le oltre cinquecento aziende italiane, di cui circa una decina provenienti dal Vicentino, e i quasi mille imprenditori serbi intervenuti. In tale contesto, Vicenza Qualità ha promosso l'intero comparto produttivo berico, sondando le tendenze dell'economia locale ed esplorando nuove opportunità di cooperazione e commercializzazione con Serbia e Montenegro. Si tratta in effetti di un mercato dinamico e in continua espansione, caratterizzato da un sistema creditizio che favorisce le piccole e medie imprese e che agevola le importazioni dall'Italia.
La missione ha così permesso di gettare le basi per futuri accordi economici non solo per i grandi gruppi ma anche per i piccoli operatori, forti della naturale vocazione delle imprese vicentine all'esportazione e all'internazionalizzazione delle proprie produzioni di qualità.
La rilevanza dell’iniziativa è stato confermata dalla cospicua presenza, alla conferenza d'apertura, di rappresentanti del governo e degli organismi istituzionali preposti allo sviluppo economico dei due Paesi; per l’Italia sono intervenuti il vice ministro delle Attività Produttive con delega per il commercio estero, Adolfo Urso, e altri esponenti di spicco dell'economia e dell'industria italiana. Anche per la Serbia e Montenegro erano presenti numerosi e illustri rappresentanti del governo locale.
Di particolare interesse i seminari su temi quali le privatizzazioni, l’agroindustria, le infrastrutture, l’ambiente, le macchine utensili e per la lavorazione del legno, che hanno messo in evidenza le necessità e il potenziale economico del mercato di Belgrado, per la sua posizione geografica autentico cuore dell'intera area balcanica. Si tratta in effetti di una realtà in continua evoluzione e che mostra una forte sensibilità verso i prodotti italiani e una sicura volontà di adeguarsi agli standard economici europei. A tal proposito è significativo il fatto che l'edizione di quest'anno abbia coinciso con l'avvio dei negoziati per l'Accordo di stabilizzazione e associazione tra l'Unione Europea e la Serbia e Montenegro.
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