Capitalizzando la presenza in loco di imprenditori di origine italiana
La Camera di Commercio di Trieste, in collaborazione con Vicenza Qualità e con altre 11 Camere di Commercio, sta promuovendo in Croazia la costituzione di un'Associazione Economica Italiana. Questa nuova realtà raggrupperà gli imprenditori che fanno parte della Comunità Nazionale Italiana (CNI) presenti nelle due regioni di Istria e Quarnero.
L'Associazione, che diverrà operativa nel primo semestre del prossimo anno, avrà il compito di:
- rendere più competitiva la presenza imprenditoriale della minoranza italiana in Croazia anche attraverso percorsi formativi
- promuovere nuove occasioni di business soprattutto con operatori italiani.
Per selezionare le imprese italiane che operano in Croazia e che faranno parte dell'Associazione Economica Italiana, sono state condotte delle interviste attraverso questionari, seguite da verifiche in loco effettuate da tecnici e consulenti italiani.
Tutte le informazioni raccolte verranno rielaborate e inserite in una banca dati.
Se volete entrare in contatto ed essere informati gratuitamente sulle opportunità di business con la comunità italiana in Croazia, compilate e restituite via fax la scheda allegata.
Il Progetto, finanziato con i fondi messi a disposizione dalla legge n. 84/2001 nell'ambito della Convenzione Ministero delle Attività Produttive – Unioncamere Nazionale, coinvolge anche l'Unione Italiana di Fiume, il Centro Ricerche Storiche di Rovigno, il Centro per l'Informatica, la Programmazione e l'Orientamento di Pola.
Informazioni:
Vicenza Qualità
Francesca Vitetta Tel. 0444 994750
Fax 0444 994769
CROAZIA VERSO LA UE I parametri economici della Croazia sono in linea con le aspettative europee. Nell'Area Balcanica solo Ungheria e Slovenia hanno saputo fare meglio.
I negoziati di adesione Ue - Croazia inizieranno a partire dal 2005. Questo nuovo status di candidato dà diritto a nuovi finanziamenti pre-adesione.
Negli ultimi tre anni il Pil è cresciuto più del 4% e quest'anno il Pil procapite supererà i 7.000 dollari (nel 2000 era pari a 4.200).
Italia e Germania si contendono il primo posto nella classifica dei Paesi fornitori della Croazia (il 17% dell'import croato proviene dal nostro Paese che è anche primo mercato di sbocco per i prodotti croati). Le aziende italiane vendono in particolare macchinari, auto e prodotti chimici.
Tra i Paesi investitori l'Italia compare in sesta posizione con 353 milioni di dollari. Forte la presenza nel settore del credito (Unicredito e Banca Intesa operano direttamente nel Paese) e della Grande Distribuzione (Gruppo Mercatone e Coop Nord Est). Le Pmi sono attive in particolare nel settore tessile, del legno e meccanico.