Vicenza Qualità ha coinvolto ristoratori e pastifici vicentini per celebrare la regina della gastronomia italiana
Un’intera settimana dedicata alla promozione della regina incontrastata della gastronomia italiana: la pasta. A lanciare l’iniziativa, in occasione della Giornata Mondiale della Pasta che si è svolta il 25 ottobre, è stata Vicenza Qualità. L’azienda speciale della Camera di Commercio si è inserita a pieno titolo in questa importante manifestazione puntando sulla valorizzazione dei prodotti locali.
In prima linea sono stati dunque i ristoratori berici, chiamati a proporre nella settimana dal 24 al 31 ottobre, menu a base di pasta tipicamente vicentina quali bigoli e gargati, abbinata a prodotti del territorio.
Ma non solo: anche i pastifici in possesso di un punto vendita sono stati coinvolti. I produttori di pasta aderenti all'iniziativa hanno infatti proposto al pubblico, sempre nella settimana dal 24 al 31 ottobre, uno sconto del 20% sul prezzo di vendita della propria produzione.
Ma la Giornata Mondiale della Pasta non è stata solo l’occasione per provare le tante varianti di questo splendido piatto che tiene alto nel mondo il nome della gastonomia italiana. Durante tutta la settimana i ristoratori e le aziende aderenti hanno fatto anche informazione distribuendo ai loro clienti una piccola ma ben documentata pubblicazione sulla pasta vicentina (vedi link a fondo pagina), che contiene alcune curiosità storiche, ricette e consigli nutrizionali.
Italia, regina della pastaL'Italia è riconosciuta in tutto il mondo come la "patria" della pasta ed è da sempre il principale produttore di pasta di semola di grano duro.
L'industria italiana della pastificazione mantiene saldamente la propria posizione di leadership a livello mondiale grazie ad una struttura produttiva articolata in 153 stabilimenti industriali, di cui 135 sono specializzati nella produzione di pasta secca e 30 nella produzione di pasta fresca (12 coprono entrambe le tipologie produttive). Questo primato si è andato consolidando nel corso del tempo, attraverso un notevole sviluppo industriale ed una successiva fase di modernizzazione e concentrazione del tessuto produttivo, che ha profondamente inciso sulla struttura del settore. Alla progressiva riduzione del numero degli stabilimenti si è accompagnato un costante sviluppo della capacità produttiva, stimata in circa 4.520.000 tonnellate annue.
La produzione italiana delle paste alimentari si attesta intorno a 3.050.000 tonnellate, per un valore di circa 3.320 milioni di Euro. La pasta secca di semola di grano duro rappresenta circa l'88% della produzione totale (2.672.347 tonnellate, per un valore intorno ai 2.236 milioni di Euro). Complessivamente, il settore ha impiegato circa 4.800.000 tonnellate di grano duro.
Il consumo italiano è attestato su livelli ragguardevoli, stimati intorno a 1.570.000 tonnellate. Nel 2003 sono state esportate 1.479.249 tonnellate di pasta, pari al 49% della produzione complessiva del settore, per un valore di 1.128 milioni di Euro.
Il mercato dell'Unione Europea, assorbe il 62% del valore delle esportazioni, con la Germania in testa (20%), seguita dalla Francia (14%) e dal Regno Unito (12%). Gli USA sono il primo mercato di sbocco dopo i paesi dell’Unione Europea, con una quota pari all’11%, mentre al secondo posto si trova il mercato giapponese (6%).
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