VICENZA, DOVE L'ECCELLENZA E' DI CASA
Vicenza è la provincia dei record. Le statistiche che prendono in esame i principali indicatori economici vedono infatti la provincia berica collocarsi sempre in posizioni di eccellenza, segno di un tessuto produttivo e commerciale dinamico e ben strutturato, forte nei numeri e attento agli aspetti qualitativi, protagonista sul mercato interno e con una strategica propensione all’export. Con più di 90 mila imprese operanti sul territorio, capaci di esprimere un giro d’affari di 90 miliardi di euro, Vicenza può essere considerata a tutti gli effetti il cuore produttivo del Nordest, l’area italiana a più alta concentrazione di aziende. Ciò che caratterizza il tessuto imprenditoriale del Vicentino è l’elevato numero di aziende e soprattutto la forte diversificazione produttiva, che ha rappresentato negli anni il punto di forza di questa provincia e che ha permesso all’imprenditoria locale di superare di slancio anche i cicli congiunturali più difficili. Dalla meccanica alla concia, dall’oreficeria al tessile abbigliamento, dalla ceramica al legno-arredo fino all’agroalimentare: questi i settori dove Vicenza può vantare performance significative, detenendo anche, specificatamente nel settore dell’oreficeria e della concia, posizioni di leadership sui mercati nazionali e mondiali.
Il sistema produttivo di questa provincia è inoltre affiancato da un considerevole numero di attività di supporto strategico: si tratta di aziende del terziario avanzato,
banche e gruppi finanziari,
un importante polo fieristico, realtà impegnate nel campo della
formazione, una dinamica rete di servizi offerti dagli enti istituzionali, tra i quali spicca la Camera di Commercio di Vicenza e l’azienda speciale
Vicenza Qualità, impegnata nella promozione dei prodotti vicentini e nel supporto all'internazionalizzazione delle imprese.
La provincia in cifre Protagonisti nell’exportNell’export, Vicenza raggiunge il terzo posto tra tutte le province italiane. Un risultato eccezionale se solo si pensa che quest’area si colloca alle spalle di Milano, capitale finanziaria per eccellenza, e di Torino, dove ha sede la Fiat, una delle più importanti industrie automobilistiche europee. Un risultato ancora più significativo, considerato che i 12 miliardi e 130 milioni di euro di fatturato export sono realizzati da una struttura produttiva fatta principalmente di tante piccole e medie imprese, capaci, nonostante le ridotte dimensioni, di competere con i grandi gruppi internazionali grazie ad armi vincenti quali la flessibilità, la specializzazione, l’elevato tasso tecnologico e i livelli qualitativi raggiunti. I mercati di destinazione vedono in testa i Paesi dell’Unione Europea (47,6%); seguiti dall'Asia (17%) e dall’America Settentrionale (12,2%).
Il “made in Vicenza”, dunque, si è affermato sul mercato globale, con decine di migliaia di aziende che operano in settori di punta. A dimostrarlo sono i dati di fatturato: il metalmeccanico, può vantare un fatturato export di 5 miliardi e 546 milioni di euro, seguito, a distanza, dai settori tessile-abbiliamento 1 miliardo e 643 milioni e pelle-concia, che sfiora la cifra di 1 miliardo e 500 milioni di euro. Il settore orafo raggiunge un fatturato export di 1 miliardo e 399 milioni di euro.
A questi risultati, dovuti alla particolare struttura a rete del tessuto produttivo vicentino, si aggiungono poi veri e propri casi aziendali di portata internazionale, che vedono aziende locali protagoniste in settori quali l’abbigliamento, lo sportswear, l’arredamento, le tecnologie per l’industria.
I settori industriali Dove l’eccellenza è di casaVicenza è tra le province maggiormente industrializzate d’Italia. Una capacità produttiva che si esprime in ogni settore, ma che tocca livelli di eccellenza in alcuni comparti, particolarmente significativi per numero d’imprese, occupati, fatturato e quota export. Vicenza è, ad esempio, conosciuta nel mondo come “la città dell’oro”, perché qui ha sede il più importante distretto nazionale dell’oreficeria, settore dove l’Italia detiene la leadership mondiale. Ma è anche “la città della pelle”, perché è nel Vicentino, ed esattamente nell’area Arzignano-Chiampo, che ha sede il più importante distretto nazionale della concia, altro settore dove il Belpaese riveste un ruolo da protagonista. Il primo comparto della provincia è però quello meccanico, con migliaia di aziende impegnate nella produzioni di macchine utensili per i più svariati settori produttivi, nell’elettromeccanica, nell’elettronica e nella subfornitura. Il tessile-abbigliamento, il legno-arredo e la ceramica rappresentano poi tre settori storici dell’economia vicentina, che hanno saputo rinnovarsi nel tempo, conquistando significative quote di mercato sia in Italia che all’estero.
Accanto ai settori trainanti, caratterizzati da un’imprenditorialità diffusa, il tessuto economico del Vicentino può contare su tutto un mondo di piccole e medie imprese impegnate in specifiche nicchie produttive, autentiche “portabandiera” di quella creatività, di quel know-how, di quella laboriosità che hanno permesso a quest’area di ottenere performance straordinarie.